XII edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo
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Passione, integrazione culturale e multidisciplinarietà.
Sono le parole chiave della XII Biennale dei Giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo in programma a Napoli, a Castel Sant'Elmo, dal 19 al 28 settembre.
UN GRANDE HAPPENING MULTICULTURALE I lavori proposti spazieranno dalle arti visive (fotografia, installazioni, performance) a quelle applicate (architettura, design, multimedia), dalla musica ai live-show, ma anche video, letteratura e gastronomia. Oltre 350 le produzioni ospitate, con 28 paesi europei e mediterranei rappresentati (dalla Finlandia alla Libia, dal Portogallo alla Turchia, passando per Grecia, Italia, Albania) e il coinvolgimento di oltre 750 artisti per un evento che fa dell'incontro e del meticciato i suoi punti di forza.
NEL CUORE DEL MEDITERRANEO Nel suo ventesimo compleanno, la manifestazione, promossa dalla BJCEM - Biennale des Jeunes Créateurs de l'Europe et de la Meditérranée - ha scelto di far tappa a Napoli, città da sempre crocevia di popoli e culture. Durante i dieci giorni dell'evento, la città partenopea diventerà una vera e propria Cittadella della Creatività, con una sede fissa a Castel Sant'Elmo, e tante altre manifestazioni in giro per la città e la provincia.
NON SOLO ARTE "Punto di forza della rassegna - secondo Dino Di Palma, presidente della Provincia - sarà proprio la diversa provenienza degli artisti. Un occasione per favorire l'incontro e lo scambio tra le diverse culture". Si tratta di "una nuova importante tappa della nostra politica culturale", per Antonio Bassolino, che legge nella manifestazione anche un importante cifra politica, destinata "ad arricchire l'anima europea un po' rinsecchita se si ferma fino a un certo punto. Un Europa giustamente allargata, ma ancora poco allungata verso la culla della sua cultura, il Mediterraneo".
"DIETRO C'E' LA PASSIONE" Tema dell'edizione di quest'anno è proprio la passione, "intesa come complessa matrice di sentimenti e comportamenti", ha spiegato Achille Bonito Oliva. "In un momento come l'attuale - spiega il critico - in cui sembra prevalere l'aspetto emotivo di ogni passione fino al nichilismo, questa Biennale risponde in termini costruttivi dando al termine passione un significato costruttivo e creativo".
IL PROGRAMMA L'evento sarà aperto al pubblico dalle ore 16 fino a tarda sera. Il programma è articolato in modo da offrire al pubblico la possibilità di spaziare da una disciplina all'altra. Oltre all'esposizione dei lavori, sono previsti workshop, seminari, incontri con artisti (come quello di martedì 20 con Goran Bregovic), reading e concerti.
Per ulteriori informazioni, consultare il sito www.bjcem.org
15/09/2005