XII BIENNALE DEI GIOVANI ARTISTI DELL'EUROPA E DEL MEDITERRANEO
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XII BIENNALE DEI GIOVANI ARTISTI DELL'EUROPA E DEL MEDITERRANEO
Napoli, Castel Sant’Elmo 19-28 settembre 2005
Mercoledì 28 SETTEMBRE 2005
apertura al pubblico: 16.00 – 01.00. ingresso gratuito
Ultima giornata della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, iniziativa promossa dalla Provincia di Napoli e Bjcem, con il sostegno della Regione Campania, in collaborazione con il Comune di Napoli, la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano e con l’organizzazione di Civita, Zoneattive e Scabec- Società Campana per i Beni Culturali.
La manifestazione si conclude con un dibattito tra due protagonisti della realtà artistica nazionale ed internazionale, Achille Bonito Oliva nelle vesti di Presidente del Comitato Scientifico della XII edizione della Biennale di Napoli 2005 e Michelangelo Pistoletto il cui nome è legato oltre che alla Cittàdellarte di Biella al progetto Love Difference - Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea.
I due, in un incontro/confronto che si preannuncia vivace e ricco di spunti di discussione, affronteranno temi comuni e differenze, nella produzione artistica e nella circolazione delle idee culturali del grande bacino del Mediterraneo, il grande lago culturale che media tra le terre attraverso intrecci, dialoghi e scambio. Tema del dibattito sarà infatti “Mediterraneo un mare meticcio - contiguità, differenze, comunicazione e blocchi, nella circolazione dell’arte nell’ area del Mediterraneo.”
Achille Bonito Oliva parla della Biennale come approdo creativo e vitale, “..cui interdisciplinarietà e multimedialità concorrono a delineare forme espressive legate al nostro tempo”, Michelangelo Pistoletto coniuga l’universalità dell’arte all’idea di transnazionalità politica e focalizza la sua attività nell’area mediterranea in quanto in essa si rispecchiano i problemi della società globale. Ed è attraverso il contatto con i giovani che si possono apportare delle trasformazioni da estendere a livello culturale, sociale e, finalmente, anche a livello politico. L’arte come merce di scambio e di confronto, non solo economico ma anche e soprattutto di idee.
Possono dunque passionalità e libertà della creazione artistica trovare un percorso comune allo sviluppo di una strategia politica che annulli i confini e le barriere?
Alle ore 19, nella sede suggestiva di Castel Sant’Elmo (Ambulacri - Sala Cannoni) ormai completamente conquistato dai giovani creatori della Biennale, si accendono i riflettori su due mostri sacri della contemporaneità artistica italiana, in attesa della chiusura di una Biennale che segna un punto preciso di sviluppo sulle politiche giovanili non solo partenopee.
Programma Spettacoli & Performance:
TEATRO & DANZA
Alle ore ore 20 e 30, in Auditorium, la compagnia di danza cipriota Solipsism presenta Flush, una performance che combina le condizioni emotive estreme e le azioni che nascono attraverso le passioni di tutti. Un’emozione forte come l’amore, la gioia, l’agonia, la rabbia, la miseria, l’erotismo, la debolezza, l’eccitazione, l’ossessione il desiderio, è il trait d’union della performance. Scene irrelate basate sulla passione; la passione quale mezzo per perfezionarsi, per controllare se stessi e gli altri, per scusare gli errori, per chiedere scusa a qualcuno che amiamo veramente. Alle ore 22, sul palco teatro degli Ambulacri, la compagnia La ribalta con 50 Lire. Questa è una storia di passione per il lavoro, è la storia di venti operai che in un periodo di fame e miseria ma anche di ricostruzione e forti spinte idealistiche, decidono di costruire con le proprie mani una fabbrica senza padroni e con le proprie mani iniziano dalle fondamenta, dai muri, dalle attrezzature, dai forni toscani.È una storia di passione politica in un periodo di lotte sindacali e di tensione sociale, quando si scioperava per cinquanta lire, quando c'era la fame. Questa è la storia della fabbrica di ceramiche Flaminia di Civita Castellana (VI) negli anni cinquanta e dei venti soci-operai.
MUSICA
Piazza d’Armi, alle 21 e 30, sarà inondata dai Riserva Moac, un collettivo folk-over mosso dal desiderio di trovare una nuova espressione della “sonorità tradizionale” mediante una miscela di peculiari caratteristiche ritmiche, stilistiche e letterarie che spesso si spingono al di là di una mera evocazione folk. Alla base di tutto c’è una scelta minimale di creare un sound basato principalmente sulla forza di strumenti acustici come la zampogna, ciaramella, fisarmonica o la sezione degli aerofoni, fatti letteralmente incidentare con ritmiche e strumenti provenienti da più parti del mondo e con basso, chitarra, batteria che hanno il compito di traghettarci nell’attualità e creare quelle sonorità che la realtà musicale moderna ci offre. A seguire il gruppo algerino dei Mouhdi, composto da due musicisti: Ben Sahli Mourad e Kerri Mehdi.
LETTERATURA
Marianna Bonso presenta Sette sigarette prima dell'alba, una storia corale. Ogni personaggio che “la abita” è il ricamo di un tessuto più ampio. Nessuna storia è infatti isolata. Una danza irrequieta in cui a mettere pace sarà l'ultimo sketch, ovvero il finale. Massimiliano Fregola chiude la rassegna di letteratura leggendo tre componimenti: Ondivago – Oro e, casualmente Fine.
IMMAGINI IN MOVIMENTO
Dalle 22 e 30 presso l'Auditorium, vengono proiettati due video, uno del portoghese cassette jc e l'altro dell'italana Valeria Passiatore che raccconta “partire per la Palestina”,uno spettacolo teatrale della compagnia milanese Figure Capovolte sulla scorta delle testimonianze di un gruppo di interposizione recatosi nei Territori Occupati nel 2002. A seguire le animazioni dell'algerino Mohamed Ould-brahim, dell'egiziano Mohamed Ghazala, del napoletano Alessandro Rack specializzato in video musicali, di Morph+Chas e degli spagnoli Digital Puppets.
Concerto di chiusura
Alle ore 22 e 30, in Piazza d’Armi, concerto dell’IS JAZZ ENSEMBLE, Corso di Formazione per giovani musicisti jazz che fa capo all’ISMEZ/Onlus – Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale nel Mezzogiorno. La seconda parte del concerto sarà invece caratterizzata dal Sound painting, una straordinaria performance di improvvisazione collettiva, che coinvolgerà tutti gli artisti della Biennale e durante la quale il pubblico sarà chiamato ad interagire con l’orchestra.
Info: www.bjcem.org
27/09/2005